ATTIVITÀ 2019-2020

RILIEVO GEOFISICO

Tra il 2019 e il 2020, la società ha avviato e concluso la prima fase del progetto di esplorazione di idrocarburi

Da marzo 2019 ad aprile 2020, in un’area che comprende porzioni di territori nelle province di Siracusa, Ragusa e Catania (nello specifico nei Comuni di Buscemi, Rosolini - in seguito sospesa per l'emergenza Covid-19 - Palazzolo Acreide, Ragusa, Modica, Giarratana, Comiso, Monterosso Almo, Chiaramonte Gulfi, Mazzarrone, Caltagirone e Licodia Eubea, per un totale di circa 660 km² nell’entroterra siciliano) Maurel & Prom Italia ha completato un’importante attività di studio del sottosuolo finalizzata alla ricerca di idrocarburi e denominata “Rilievo Geofisico”.

Redatto appositamente per adattarsi al territorio nel quale si è operato, il progetto si è svolto applicando un metodo scientifico non invasivo, con l’emissione di vibrazioni a bassa frequenza propagate da un mezzo chiamato “vibroseis”.

Questo mezzo genera delle onde elastiche captate da sensori (detti geofoni wireless) grandi come una grossa arancia e posizionati a terra. Così si è mappata la struttura geologica del sottosuolo.

Si tratta di una tecnologia all’avanguardia che consente un’elevata precisione di studio e, al contempo, un impatto ambientale quasi nullo.

Le attività non hanno coinvolto i Siti di Interesse Comunitario, quelli di Rete Natura 2000, i beni isolati (quei beni lontani dalle città che per la loro rilevanza culturale sono sotto vincolo), le aree attraversate da fiumi o torrenti.

Inoltre, non sono stati toccati dalla emissione di vibrazioni i centri abitati e i siti UNESCO.

Tutte le attività, infine, si sono svolte decine di chilometri lontane dal mare.

La tutela del paesaggio e dei beni culturali, la salute dell’ambiente e la salvaguardia della biodiversità presente nell’area sono tutti valori che Maurel & Prom Italia ha fatto propri e che, durante tutte le fasi dell’attività, sono stati rispettati ogni giorno con premura e professionalità.

LE FASI DEL RILIEVO

IL ``PERMITTING``

Il Rilievo Geofisico è un’operazione di campo e, per svolgerla, M&P Italia ha dovuto ottenere in via preliminare le autorizzazioni a procedere da parte dei proprietari dei terreni interessati.
Le attività di ricerca hanno riguardato, come detto in precedenza, un’area di circa 660 km². Per questo si è dovuto procedere con l’individuazione dei terreni idonei alle attività e dei loro proprietari tramite una mappatura che è il prodotto di diversi strumenti.
A questa fase di raccolta delle informazioni, nell’ambito di questo progetto detta “permitting”, è stata applicata la Tecnologia G.I.S. (geographic information system) che consente di far confluire dati provenienti da diverse fonti in un unico progetto di analisi territoriale.
I dati, divisi in livelli, possono essere analizzati e incrociati in modo da creare un’immagine finale della loro posizione geografica sulla superficie terrestre. Mettendo a confronto la mappa dei terreni oggetto di studio con i dati catastali è stato possibile individuare e raggiungere buona parte dei diretti interessati, ma non tutti. È servito integrare questo lavoro con un’azione diretta nel territorio, quasi porta a porta, fatta di passaparola e conoscenze dirette. Il team dedicato a questa importantissima fase del progetto è riuscito a risalire a circa 6000 proprietari terrieri che, previo proprio consenso, da lì a breve avrebbero visto passare nelle loro proprietà i tecnici e i mezzi di Maurel & Prom Italia.
A ognuno di loro è stato spiegato il progetto di Rilievo Geofisico, illustrandone la validità scientifica e le potenzialità per il territorio.
Con un video descrittivo (disponibile su italiamp.com) e dimostrazioni sul campo è stata mostrata la totale sicurezza degli interventi privi di impatto invasivo.
Inoltre, a maggiore tutela dei proprietari, l’azienda ha consegnato una scheda informativa completa che, in caso di danni, prevedeva con una tabella elaborata da un team di agronomi esperti del territorio le eventuali compensazioni concertate con l’autorità di competenza.
Si è trattato di un lavoro enorme che ha raggiunto ottimi risultati, confermati dal fatto che quasi la totalità degli interessati ha dato il proprio consenso allo svolgimento del Rilievo Geofisico.

OPERAZIONI IN CAMPO

L’attività di Rilievo Geofisico viene effettuata tramite il rilievo di campo. La prima fase consiste nel rilievo topografico, per individuare le zone di posizionamento dei geofoni, gli strumenti tecnici per captare le onde elastiche emanate dai vibroseis. La seconda fase è, quindi, quella del posizionamento. Segue la fase del passaggio dei vibroseis sui terreni individuati per eseguire la cosiddetta “vibrata”. Nella quarta fase, detta “pick up”, i geofoni vengono raccolti e portati al Campo Base dove i dati contenuti al loro interno vengono scaricati e analizzati.
- Geofono e posizionamento a terra
- Un vibroseis effettua la ``vibrata``. Un geofono viene posizionato nell'alloggiamento per la raccolta di dati

COME FUNZIONANO?

Vi sono diverse tecniche di rilievo geofisico e l’utilizzo dei geofoni wireless e dei vibroseis si basa sulla sismica di riflessione. Viene immessa energia nel terreno (1) e il geofono registra i tempi di arrivo (2).

Si ha così un tempo di partenza che viene registrato e che permette di individuare il momento in cui l’onda arriva da un punto a un altro.

Nessuna installazione di strumentazioni fisse

Nessun movimento terra

Personale tecnico specializzato

Continuo monitoraggio delle operazioni

RISULTATI

Proprio come in una ecografia, le informazioni vengono elaborate e viene prodotta un’immagine, il cosiddetto profilo geofisico. In particolare, ciò che è possibile osservare sono gli strati geologici del sottosuolo, fondamentali per la ricerca di idrocarburi. Si tratta di informazioni di grande interesse che sono consegnate alle autorità di competenza della Regione Siciliana.